Revista de Direito do Trabalho - 03/2018

Welfare e Agricoltura Sociale - Estudos Estrangeiros

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Estudos Estrangeiros

Autor:

ANTONELLA D’ANDREA

Professoressa di Diritto del Lavoro, Sindacale e della Sicurezza sociale (Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”). Docente del dottorato in “Autonomia individuale e autonomia collettiva” (Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”). Docente a contratto della Libera Università “Maria SS. Assunta” (LUMSA). Utrice di due monografie, voci enciclopediche, saggi e articoli in riviste italiane e internazionali. andrea@uniroma2.it

Sumário:

Área do Direito: Ambiental

Riassunto:

L’articolo analizza la molteplice valenza dell’agricoltura sociale che offre opportunità per soggetti deboli, opportunità di ulteriore reddito per gli agricoltori, attivazione di forme diversificate e più economiche di erogazione dei servizi sociali. L’agricoltura sociale è esaminata anche quale nuovo approccio sostenibile per rivitalizzare le aree rurali. Dell’agricoltura sociale si illustrano i principali modelli europei: il modello “istituzionale” con prevalenza di istituzioni pubbliche (Germania, Francia); il modello “privato” basato su iniziative private (Olanda e Fiandre); il modello “misto” dell’Italia, di cui si tratteggia la legge n. 141/2015. Si sottolinea come risulti crescente l’interesse dell’Unione Europea verso l’agricoltura sociale, in coerenza con la Strategia di Europa 2020, e si richiamano le iniziative avviate dalla Commissione europea. Si sottolinea, tuttavia, come sia ancora carente l’integrazione fra le istituzioni pubbliche europee e nazionali, nonché il collegamento fra le politiche coinvolte dall’agricoltura sociale. Manca, infatti, ancora un quadro giuridico europeo in grado di favorirne lo sviluppo.

Abstract:

The article analyzes the multiplicity of social agriculture that it offers opportunities for vulnerable individuals, opportunities for additional income for farmers, activation of diversified and cheaper forms of provision of social services. Social farming is also examined as a new sustainable approach to revitalize rural areas. The main European models are illustrated on social agriculture: the "institutional" model with prevalence of public institutions (Germany, France); the "private" model based on private initiatives (Holland and Flanders); the "mixed" model of Italy, of which the law n. 141/2015. It is emphasized how the interest of the European Union towards it is increasing social agriculture, in line with the Europe 2020 Strategy, and initiatives are recalled initiated by the European Commission. It is emphasized, however, how it is still lacking integration between European and national public institutions, as well as the link between them policies involved in social farming. In fact, there is still a European legal framework able to encourage its development.

Parole Chiave: Agricoltura sociale – Servizi sociali – Persona con disabilità – Servizi assistenziali – Sviluppo sostenibile

Keywords: Social farming – Social services – Persons with Disabilities – welfare services – Sustainable development

1. L’apporto dell’agricoltura sociale alla sicurezza e al benessere

Dalla fine del XX secolo l’agricoltura sociale è andata sviluppandosi in tutte le aree rurali europee 1 . Con la locuzione “agricoltura sociale”, o farming for health, care farming, green care o green therapies, ci si riferisce ad un ampio ventaglio di pratiche e attività nel settore della cura alla persona, del reinserimento sociale, della formazione e della riabilitazione di persone svantaggiate 2 , o in quello della formazione di persone con esigenze specifiche 3 . Questo inserimento di soggetti svantaggiati in attività agricole e di allevamento non solo permette alle persone disagiate di reinserirsi nella sfera produttiva, ma ha anche effetti positivi sul loro benessere e sulle loro condizioni di salute, promuove il loro inserimento sociale, ne migliora la capacità di apprendimento e l’autostima rafforzandone la partecipazione alla vita sociale 4 .

Si tratta, quindi, di un insieme di attività intese ad agevolare l’inserimento sociale di soggetti in situazione di disagio 5 che, impiegando risorse sia vegetali che animali, forniscono prestazioni sociali nelle aree rurali o periurbane 6 . In questo senso, scopo principale dell’agricoltura sociale è creare le condizioni, all’interno di un’azienda agrícola, che consentano a persone con esigenze specifiche di prendere parte alle attività quotidiane di una fattoria, al fine di assicurarne lo sviluppo e la realizzazione individuale e di migliorare il loro benessere.

L’agricoltura sociale, tuttavia, contribuisce non solo al benessere e alla realizzazione personale dei suoi beneficiari, ma anche allo sviluppo delle aree rurali, oltre a consentire migliori scambi e contatti tra queste ultime e le aree urbane 7 . In queste esperienze risalta, infatti, la valorizzazione delle identità locali, di soggetti impegnati nella realizzazione di interventi innovativi per quanto riguarda la produzione di beni, l’erogazione di servizi, la creazione di spazi di confronto con i consumatori e la creazione di forme alternative di mercato, per affermare un nuovo modello di agricoltura 8 .

I soggetti coinvolti nel settore dell’agricoltura sociale sono di diverso tipo: aziende agricole private gestite da imprenditori (ai quali l’agricoltura sociale consente di diversificare le fonti di reddito mantenendo nel contempo la normale attività di produzione di derrate destinate al mercato), imprese o cooperative sociali; associazioni, fondazioni, organizzazioni senza fini di lucro 9 . In alcuni casi, infine, le attività dell’agricoltura sociale, pur venendo realizzate all’interno di aziende agricole, rientrano tra le competenze di organismi pubblici o di agenzie che operano nel settore della salute.

2. I sistemi di welfare e l’Agricoltura sociale

L’agricoltura sociale costituisce un approccio innovativo 10 , che coniuga l’agricoltura multifunzionale con i servizi sociali e terapeutico-assistenziali 11 . Si tratta di nuovo settore che costituisce una nuova pratica sostenibile sotto il profilo economico, ma che, al tempo stesso, registra un numero crescente di esperienze nel campo dei servizi alla persona entrando a tutti gli effetti nei sistemi di welfare nazionali europei in ragione del suo contributo all’inclusione sociale di persone con esigenze specifiche e per l’apporto de benefici alla società attraverso la fornitura di nuovi servizi sociali e il miglioramento la qualità dei servizi sociali esistenti 12 . Le attività terapeutiche (di inserimento nel mercato del lavoro, di inclusione sociale o pedagogiche) realizzate nel quadro dell’agricoltura sociale costituiscono indubbiamente un servizio pubblico di elevato valore, ma che apporta, allo stesso tempo un contributo allo sviluppo sostenibile. Inoltre, l’agricoltura sociale può dare un impulso significativo alla crescita economica a livello locale grazie alla diversificazione delle attività che genera e alla dinamica sottesa a tale processo.

Sebbene le pratiche dell’agricoltura sociale in Europa siano contraddistinte da numerosi elementi comuni (ad esempio il fatto di essere strettamente legate ad attività tradizionali dell’economia rurale e di svolgersi in aziende agricole con forte intensità di manodopera, grado elevato di multifunzionalità, apertura verso il territorio, grande diversificazione e alta flessibilità) esse presentano, però, caratteristiche molto diverse nei vari Paesi europei, a seconda delle tradizioni, dei metodi e degli orientamenti da questi adottati.

In Norvegia ed Olanda l’agricoltura sociale è riconosciuta dal sistema socio-sanitário pubblico. In Olanda il punto di forza dell’esperienza delle Care Farms è rappresentato dal fatto che sono accreditate come vere e proprie strutture sanitarie 13 . In Belgio esiste una rete fiamminga di green care e l’agricoltura sociale è integrata nelle politiche agricole che riconoscomo l’impegno degli agricoltori che ospitano persone in situazione di disagio affidate dai servizi pubblici. In Germania, Slovenia e Irlanda è presente nelle strutture pubbliche come strumento inclusivo capace di sviluppare le capacità residue delle persone svantaggiate. In Francia è...

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25 de Janeiro de 2022
Disponível em: https://thomsonreuters.jusbrasil.com.br/doutrina/secao/1188258380/welfare-e-agricoltura-sociale-estudos-estrangeiros-revista-de-direito-do-trabalho-03-2018