Processo Constitucional - Ed. 2019

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Sull’Interpretazione Conforme a Costituzione Delle Leggi - 5. Interpretação Conforme a Constituição

Sull’Interpretazione Conforme a Costituzione Delle Leggi - 5. Interpretação Conforme a Constituição

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Autor:

MARCO RUOTOLO

Professore ordinario di Diritto costituzionale - Università Roma Tre.

1. Premessa. Sull’ampliamento dei poteri interpretativi dei giudici comuni

1 .Il tema dell’interpretazione conforme a Costituzione ha interessato da sempre la dottrina italiana che si è occupata dei temi della giustizia costituzionale 2 , specie nell’analisi dei confini entro i quali il giudice comune può spingersi nella ricerca di un significato (di una norma) che non contrasti con la Costituzione a partire da un testo (la disposizione).

È un tema che dunque rimanda alla classica distinzione tra disposizione e norma, all’insegnamento crisafulliano per cui da uno stesso testo è quasi sempre possibile ricavare più significati, più norme appunto 3 .

La distinzione tra disposizione e norma 4 non è altro che la traduzione, in termini giuridici, della relazione tra enunciato, inteso come formula grammaticale e linguistica, e proposizione, intesa come significato dell’enunciato 5 . Tra i due termini della relazione non v’è necessaria corrispondenza, nel senso che la stessa proposizione può essere espressa da enunciati diversi e, viceversa, lo stesso enunciato può esprimere proposizioni diverse.

Come si usa dire nel linguaggio giuridico, una disposizione può esprimere una o più norme o anche un «frammento di norma», nell’ipotesi in cui quest’ultima sia ricavabile da più disposizioni. Peraltro, la norma ricavabile dalla disposizione può essere diversa in ragione del tempo (del mutato contesto) in cui viene interpretata.

Alla proposizione si perviene, dunque, attraverso l’interpretazione dell’enunciato. E tale attività mediana o mediatrice (inter-praestatio) 6 si rivela sempre necessaria anche a fronte di comunicazioni che si presumano «chiare». Se, infatti, è vero che «il diritto è anche e soprattutto comunicazione», che «l’interpretazione è una parte della comunicazione» e che «la comunicazione chiede comprensione», non può invece condividersi la conclusione per cui, in riferimento ad un determinato problema, se il testo viene compreso non necessita di essere interpretato 7 . Non si è lontani dal brocardo in claris non fit interpretatio se, sulla base dell’assunto per cui l’interpretazione è una manipolazione ricavata dal testo, si afferma che dove non c’è manipolazione, ma semplicemente comprensione, non c’è interpretazione

La distinzione tra disposizione e norma è stata particolarmente valorizzata dalla giurisprudenza costituzionale sia nell’arricchimento graduale delle proprie tecniche decisorie (le cd. sentenze interpretative e manipolative) sia nella stessa concreta determinazione delle condizioni di accesso al proprio giudizio in via incidentale (è il caso dell’omesso o inadeguato tentativo di interpretazione conforme a Costituzione quale causa di inammissibilità della questione).

Si tratta di un’evoluzione non sempre lineare, che proverò di seguito a sintetizzare 8 , per comprendere la quale occorre particolarmente e preliminarmente considerare la progressiva maturazione di una vera e propria “cultura costituzionale” da parte della nostra magistratura, impensabile all’indomani dell’entrata in vigore della Costituzione. Un’apertura che trovò traduzione in un ordine del giorno approvato dall’Associazione Nazionale Magistrati nel congresso di Gardone del 1965, nel quale si affermava che il giudice deve interpretare le leggi in conformità ai principi costituzionali, applicando direttamente la Costituzione, quando ciò sia tecnicamente possibile, e rimettendo la decisione alla Corte costituzionale ove non sia possibile un’interpretazione “adeguatrice”.

Attraverso l’interpretazione il testo può essere dunque “adeguato” al contesto, specie costituzionale, nel senso che per giungere a una soluzione ermeneutica conforme a Costituzione dall’enunciato si può ricavare un significato meno prossimo di altri alla lettera. Ciò non significa, però, come ribadirò in seguito, che la cd. “lettera” possa essere travalicata attraverso l’interpretazione, al punto di pervenire ad una vera e propria “disapplicazione” del testo normativo.

Ma la questione della disapplicazione viene in rilievo anche in un altro senso in queste mie preliminari annotazioni, consentendo di iscrivere la presunta pretesa del giudice a “fare da sé” nel contesto di una dilatazione dei suoi poteri interpretativi che non è più solo – e da molto tempo – “questione nazionale”. Mi riferisco al radicale mutamento del modo di concepire la stessa funzione giurisdizionale nel sistema italiano conseguente alla sentenza Simmenthal della Corte di giustizia del 1978. Il riconoscimento al giudice comune del potere di disapplicare le norme interne in contrasto con il diritto comunitario (ora euro-unitario) direttamente applicabile non poteva non avere conseguenze ulteriori, che non si sono infatti limitate al pure rilevante ambito della “diffusione” del controllo in questo ambito, contenuto soltanto per l’ipotesi in cui venisse in gioco una potenziale antinomia della norma europea rispetto ai principi fondamentali dell’assetto costituzionale dello Stato o ai diritti inalienabili della persona (cd. controlimiti), dovendo in tal caso, come affermato nella sent. n 170 del 1984, necessariamente intervenire la Corte costituzionale 9 . Ad ampliarsi, infatti, sono stati più in generale i poteri interpretativi in vista della conformazione del diritto interno al diritto europeo. Il che non poteva non avere riflessi anche sul rafforzamento degli stessi poteri per rispondere all’esigenza di conformazione dei testi normativi a Costituzione. Più prosaicamente: se il giudice può allontanarsi dal significato che sembrerebbe più immediatamente riconducibile al testo per prevenire l’antinomia con il diritto comunitario e dunque evitare la formale disapplicazione, per quale ragione non potrebbe fare altrettanto per assicurare un’immediata conformità a Costituzione di una …

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4 de Julho de 2022
Disponível em: https://thomsonreuters.jusbrasil.com.br/doutrina/secao/1212768911/sull-interpretazione-conforme-a-costituzione-delle-leggi-5-interpretacao-conforme-a-constituicao-processo-constitucional-ed-2019